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Correva l’anno 1986 e Veronica Ciccone, al secolo Madonna, indossava nel videoclip di Papa don’t preach la ormai celebre t-shirt che recitava “Italians do it better”. Ebbene sì, ci aveva visto giusto, gli italiani lo fanno meglio. Anche il sushi!
Ci troviamo nei locali che videro nascere il sushi a Torino. Quello che fu il Kiki, oggi si chiama Oinos. Nasce da un’idea di Valerio Lo Russo, colui che a Torino è chiamato “Valerio del Mare Nostrum”, affiancato da Ivo Vatti del celebre ristorante Oinos di Siracusa.La cucina è stata affidata all’estro e all’abilità dello chef Valentina Galli. Ad Aprile 2013 si aggiungono 3 nuovi soci, ma in città si vocifera che ormai si siano proprio avvicendati nella gestione. Ma veniamo al sodo!
La carta spazia dalla cucina siciliana ai più creativi rolls, interpretati sia nella classica versione giapponese che nella nuova versione “susciliana”.
Ma che cos’è veramente il susciliano? È un incrocio tra il sushi giapponese, di cui mantiene forma e alcuni ingredienti come l’alga ed il riso, e la magnificenza della cucina italiana, da cui deriva il pescato ed i suoi geniali accompagnamenti/condimenti.
Dalla cucina arrivano i sapori di Sicilia, forti, decisi, dove il condimento non manca. Il pesce è freschissimo e gli accostamenti piacevoli. Nel nostro percorso abbiamo provato il Polpo al negramaro su spuma di patate al rosmarino e porro croccante, lo scampo crudo su stracciatella e bottarga di muggine, le orecchiette al tonno alalunga ai due pomodori. Più delicati gli antipasti, decisamente più “importante” il primo piatto, per porzione e condimento. Fondamentalmente un piatto semplice, ma di gran gusto!
Veniamo poi alla degustazione di susciliano! L’apoteosi sono i nigiri, meno impressionanti i rolls, specialmente quello con la cruda di fassone. Il consiglio è di fare una degustazione solo di nigiri, dove esce fuori tutta la genialità del susciliano: il tonno e la cipolla rossa di tropea, l’ombrina con la composta di arance e olive, il branzino con il pesto trapanese, salmone e polvere di pomodoro secco e basilico. Lasciate da parte la soia, anche se diluita con l’olio, per non ammazzare i sapori incredibili.
La carta dei dessert però “trasuda” troppe calorie, come vuole la tradizione siciliana. E allora, bottiglia di Marsala sul tavolo, offerto dalla casa, optiamo per un cremosissimo sorbetto ed un gelato alla vaniglia (che fanno un po’ a cazzotti però con il Marsala!).
Accompagno il pasto con un ottimo Gewurztraminer di Franz Haas.

Nel complesso la cucina di Oinos ci ha conquistati, il servizio è abbastanza preciso, rapido ed il personale molto cordiale.
Il locale però è in posizione pessima, dove posteggiare diventa un incubo, specialmente nei weekend. Piacevoli l’arredamento ed i toni, ma le sale sono molto affollate e caotiche, con un vociare incalzante. I tavoli sono piccoli e abbastanza ravvicinati. Clientela un po’ snob.
I prezzi sono adeguati ad un buon ristorante di pesce.

  • Cucina
  • Servizio
  • Location
  • Qualità/prezzo
3

Cosa ne pensano gli utenti di


Milano, Italia
Valutazione: 5/5
Ottimo sushi di fascia alta
Inaspettato l'abbinamento sushi e cucina siciliana che, però, è ben riuscito! Consiglio di andare sulla degustazione di suhiliano ma anche i piatti senza sushi molto validi (burrata con scampo...Leggi la recensione completaLeggi tutte le recensioni


Torino, Italia
Valutazione: 2/5
Buono ma troppo caro!
Abbiamo mangiato bene, i prodotti sono di ottima qualità ma niente di troppo innovativo come invece vogliono lasciar credere.. prezzo assolutamente esagerato sia per la quantità che per la qualità...Leggi la recensione completaLeggi tutte le recensioni


Torino, Italia
Valutazione: 3/5
Mezza delusione
Erano 2 anni che volevo mangiare in questo ristorante,per provare questo Sushiliano e ieri sera ci sono andata...finalmente pensavo,ma forse era meglio tenermi il dubbio... servizio lento,ristorante...Leggi la recensione completaLeggi tutte le recensioni

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